Home » Be1: «Abbiamo ridotto il turnover in azienda potenziando la formazione»

Be1: «Abbiamo ridotto il turnover in azienda potenziando la formazione»

di Elisa Marasca
Un’azienda padovana attiva in tutta Italia ha ridotto il turnover del 70% e aumentato le vendite del 30% con il supporto della piattaforma di formazione online GoodHabitz. Federica Puccio, HR Manager di Be1, ci spiega il percorso che ha portato a questi risultati.

 

È una storia tutta Made in Padova quella di Be1, società di professionisti delle vendite operante nel settore del retail. L’azienda tre anni fa ha svolto una survey interna che, come risultato, mostrava problemi di turnover. Nel 2024, lo stesso sondaggio ha restituito un riscontro completamente diverso: non solo il rischio di turnover di Be1 si è abbassato (-70%), ma i dipendenti elencano tra i punti di forza dall’azienda il fatto di sentirsi contenti e motivati grazie alla formazione ricevuta. Alcune persone sono anche riuscite a superare le proprie performance lavorative, portando a un incremento di volumi di vendita del 30%. L’azienda si è poi posizionata in settima posizione a livello nazionale per il premio “Happy Index At Work” di Choose My Company, che ogni anno redige una classifica delle aziende con i dipendenti maggiormente motivati. Federica Puccio, HR Manager di Be1, ci ha raccontato il viaggio verso questi traguardi.

Federica Puccio

La riduzione del turnover in Be1 è stata notevole. Quali strategie specifiche avete adottato per raggiungere questo risultato?

Innanzitutto, abbiamo investito molto nella formazione continua: i nostri dipendenti infatti hanno accesso a programmi di aggiornamento costante sui canvas dei nostri clienti e delle offerte della concorrenza. La formazione non si limita alle competenze tecniche, ma include anche lo sviluppo di soft skill come la comunicazione e la gestione delle relazioni, che abbiamo inserito all’interno di un percorso di certificazione annuale in collaborazione con la piattaforma GoodHabitz. Questi elementi combinati contribuiscono al raggiungimento del benessere lavorativo, rendendo i nostri collaboratori non solo più competenti, ma anche più motivati a crescere all’interno dell’azienda. L’approccio ha ridotto così la sensazione di stagnazione che spesso sfocia nel turnover. Un altro aspetto chiave è stato l’investimento nel periodo di onboarding delle nuove risorse, in quanto, secondo recenti statistiche, il settore retail ha un turnover che supera il 50%. 

In che modo avete creato un ambiente lavorativo che motiva i vostri dipendenti a esprimere il loro potenziale e a rimanere fedeli all’azienda? 

Abbiamo lavorato molto sulla creazione di una cultura aziendale positiva e collaborativa. In primo luogo, ascoltiamo attivamente i feedback dei dipendenti e li coinvolgiamo nei processi decisionali, creando un senso di appartenenza. In secondo luogo, offriamo benefit personalizzati e incentivi basati sulla performance. Da ultimo, investiamo anche in piani di crescita professionale chiari, e lo facciamo soprattutto erogando una formazione continua e di qualità, come accennato. Questo mix di coinvolgimento, riconoscimento e opportunità di crescita professionale ha generato un ambiente dove i dipendenti si sentono valorizzati e incentivati a dare il massimo, rimanendo fedeli all’azienda nel lungo periodo. 

Il vostro team ha raggiunto un incremento delle performance e delle vendite del 30%. Come avete trasformato la crescita personale dei dipendenti in risultati concreti per l’azienda?

Il nostro approccio è stato quello di allineare la crescita personale dei dipendenti con gli obiettivi aziendali. Ogni dipendente ha avuto accesso a piani di sviluppo personalizzati che li hanno resi più competenti e sicuri nelle loro mansioni quotidiane. Abbiamo creato una connessione diretta tra le competenze acquisite durante la formazione e i risultati attesi, includendo anche metriche specifiche di performance. Inoltre, abbiamo incentivato un ambiente di collaborazione, dove ogni membro del team è consapevole del suo impatto sul successo globale. Questo ha portato non solo a una maggiore motivazione individuale, ma anche a una visione collettiva orientata verso il raggiungimento degli obiettivi aziendali, trasformando la crescita personale in performance aziendali concrete e misurabili.

Pexels / Fauxels

Quali sono i fattori chiave, quindi, che rendono un’organizzazione attrattiva e stimolante per chi ci lavora?

Un’organizzazione attrattiva e stimolante per i lavoratori è quella che riesce a creare un equilibrio tra crescita professionale e benessere personale. I fattori chiave che offriamo in Be1, ovvero una serie di elementi combinati che rendono l’organizzazione un luogo attraente, dove i dipendenti sono stimolati a dare il meglio di sé, sono opportunità di crescita, cultura aziendale positiva, riconoscimento e incentivi, flessibilità, innovazione e sfide.

Come integrate la valorizzazione del capitale umano con le vostre politiche aziendali più ampie, inclusi impegni sociali e ambientali?

In Be1, la valorizzazione del capitale umano è al centro delle politiche aziendali e viene integrata pienamente con i nostri impegni sociali e ambientali. Crediamo che il benessere e lo sviluppo dei nostri dipendenti siano strettamente legati al nostro impatto positivo sulla società e sull’ambiente. Questa nostra attenzione è stata premiata nella classifica di Choose My Company per la categoria “WeImpact”, dove ci siamo posizionati al secondo posto a livello nazionale. In termini di pratiche concrete, adottiamo politiche di sostenibilità ambientale che coinvolgono attivamente i dipendenti, come la riduzione degli sprechi e l’uso di materiali ecocompatibili nei nostri store. Promuoviamo anche programmi di responsabilità sociale come la collaborazione con il carcere di Padova e la cooperativa Giotto, o il supporto all’associazione “i Bambini delle Fate”. In parallelo, i percorsi di crescita professionale non solo arricchiscono le competenze individuali, ma sensibilizzano anche i dipendenti sull’importanza di lavorare in un’azienda che mette al primo posto l’etica e la sostenibilità. Questo connubio tra valorizzazione del personale e attenzione agli impatti sociali e ambientali ci permette di creare una cultura aziendale più coesa, orientata sia al benessere dei nostri lavoratori che alla creazione di un mondo migliore.

Elisa Marasca

Photo cover: Mart Production / Pexels

Ti potrebbe piacere

Lascia un commento