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Dal burnout al boreout: come combattere il disinteresse lavorativo

di Giorgio Pirani
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C’è chi è pieno di lavoro, ha una stanchezza eccessiva che si trascina da giorni, ed è a rischio di burnout. E poi c’è chi va in un’altra direzione: quella del boreout, cioè che vive uno stato di profonda demotivazione e noia nei confronti di quello che fa.

 

Il termine “boreout” sta diventando sempre più comune nel mondo del lavoro. Questa condizione si manifesta quando i dipendenti provano una profonda noia e disinteresse per le loro mansioni quotidiane. A differenza del più noto burnout, che è caratterizzato da stress e sovraccarico, il boreout deriva dalla mancanza di stimoli e dalla percezione di inutilità del proprio lavoro. Riconoscere e affrontare questi segnali è cruciale per mantenere alta la produttività e il benessere dei dipendenti.

Cos’è il boreout e quali sono le sue cause

Il boreout è caratterizzato da un profondo stato di insoddisfazione e disinteresse per il lavoro. I sintomi principali includono la sensazione di non avere nulla di significativo da fare, la percezione di non essere valorizzati e una mancanza di motivazione. Non è solo apatia passeggera, ma un profondo stato di noia che può portare a gravi conseguenze come la riduzione della produttività, l’aumento dell’assenteismo e, in casi estremi, il deterioramento della salute mentale dei dipendenti.

Avere a che fare con la noia al lavoro non è raro, ma quando questa diventa una condizione cronica, può avere gravi conseguenze per la salute mentale e l’engagement dei dipendenti. Un sondaggio condotto dalla casa editrice statunitense John Wiley & Sons, attraverso la divisione Wiley Workplace Intelligence, ha rivelato che il 25% dei dipendenti non manageriali sperimenta noia almeno due volte a settimana, rispetto al 14% dei manager. Le cause del boreout possono essere diverse: una delle principali è la mancanza di sfide lavorative. Quando i dipendenti sono assegnati a compiti ripetitivi e privi di significato, è facile che si sentano demotivati. Altre cause possono includere la mancanza di opportunità di crescita professionale, una comunicazione inefficace e una cultura aziendale che non incoraggia l’innovazione o il coinvolgimento attivo dei dipendenti.

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Photo: Freepik

Riconoscere e contrastare il boreout

Riconoscere il boreout può essere difficile, soprattutto perché i dipendenti non sempre manifestano apertamente il loro disinteresse. Tuttavia, ci sono alcuni segnali chiave che i manager possono osservare per individuare il problema. 

Un primo indicatore è la diminuzione della produttività: se un dipendente mostra un calo improvviso nella qualità o quantità del lavoro, potrebbe essere un segnale di noia e disinteresse. Altri segnali includono comportamenti passivi, come la riluttanza a prendere iniziative o la mancanza di coinvolgimento nelle riunioni, che possono indicare un problema di boreout. Inoltre, i dipendenti affetti possono manifestare frustrazione e irritabilità, segni che spesso derivano dalla mancanza di stimoli.

Per contrastare il boreout, è fondamentale adottare strategie efficaci: una delle prime azioni da intraprendere è quella di offrire compiti stimolanti. Assegnare progetti che sfidano i dipendenti e che sono in linea con le loro competenze e interessi può aiutare a mantenere alta la loro motivazione. Inoltre, è importante favorire la crescita professionale creando opportunità di sviluppo e formazione continua. Offrire corsi di aggiornamento, programmi di mentoring e piani di carriera può prevenire il boreout e mantenere i dipendenti coinvolti.

Incoraggiare la partecipazione è un’altra strategia chiave. Promuovere un ambiente di lavoro dove i dipendenti possano contribuire con idee e soluzioni innovative aiuta a creare un senso di appartenenza e significato. Inoltre, una comunicazione aperta e trasparente è cruciale: favorire un dialogo continuo permette ai dipendenti di esprimere le loro preoccupazioni e suggerimenti. I manager devono essere pronti ad ascoltare e ad agire sui feedback ricevuti.

Infine, riconoscere e premiare i successi è essenziale. Dare valore ai risultati ottenuti e premiare i dipendenti non solo li motiva, ma li fa anche sentire apprezzati e valorizzati. Anche piccoli riconoscimenti possono avere un grande impatto sulla loro motivazione e soddisfazione lavorativa.

Giorgio Pirani

Photo cover: Freepik

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