Home » Global Gender Gap, la posizione dell’Italia scende in classifica

Global Gender Gap, la posizione dell’Italia scende in classifica

di Federica Biffi
gender-gap-iStock-lolostock

Passi indietro in politica e progressi minimi nelle opportunità economiche: ecco perché il nostro Paese retrocede nella graduatoria globale sulla parità di genere. Ma la presenza femminile nella leadership aziendale è un fattore chiave per superare il divario.

 

Non si può dire che l’Italia stia facendo passi avanti in tema parità di genere. A livello globale l’andamento è in fase di stallo e l’anno di raggiungimento dell’uguaglianza di genere previsto rimane il 2154. A confermarlo sono i dati del Global Gender Gap Report 2023 pubblicato il 20 giugno 2023 dal World Economic Forum. L’Italia si trovava al 63esimo posto su 146 Paesi esaminati nel 2022 (aveva tenuto la posizione per un paio di anni nella metà superiore della classifica) ma nell’ultimo studio scivola di 16 posizioni al 79esimo posto (sempre su 146 Paesi). A livello globale, invece, il divario si è ridotto di 0,3 punti percentuali rispetto all’edizione precedente.

Secondo le narrazioni più comuni, con Giorgia Meloni e Elly Schlein al Governo la situazione sembra che stia migliorando; eppure, i risultati dell’analisi vanno nella direzione opposta. In particolare, da quanto emerge, la partecipazione e la rappresentanza delle donne in politica è peggiorata in modo drastico: dal 40esimo posto nella classifica generale, l’Italia si posiziona ora al 64esimo (il ranking tiene conto della percentuale di donne in Parlamento e di quella nel Governo – nella posizione di ministri – attuale e pure per quanti anni a capo del Governo si è avuta una donna). «I divari di genere globali nella sanità e nell’istruzione si sono ridotti nell’ultimo anno, ma i progressi in materia di emancipazione politica sono effettivamente a un punto morto e la partecipazione economica delle donne è regredita piuttosto che ripresa», commenta Saadia Zahidi, Amministratore Delegato del World Economic Forum.

Per quanto riguarda, invece, la partecipazione e le opportunità economiche delle donne, emerge un piccolo miglioramento: la posizione dell’Italia sale dal posto 110 al 104. Rimane costante la collocazione del nostro Paese rispetto il tema dell’accesso all’educazione (siamo passati dal posto 59 al 60), mentre è in miglioramento il posizionamento nel segmento salute e prospettive di vita (dal posto 108 al 95).

Le donne in posizioni di leadership favoriscono la crescita aziendale

Il Global Gender Gap Report 2023 mette in luce come la partecipazione attiva delle donne nell’economia e l’aumento di quelle in posizioni di leadership, sia nelle aziende sia nei governi, siano fattori fondamentali per affrontare i divari di genere e andare nella direzione di colmare il gap all’interno della società in senso ampio. «Accelerare i progressi verso la parità di genere non solo migliorerà i risultati per le donne e le ragazze, ma avvantaggerà le economie e le società in modo più ampio, rilanciando la crescita, stimolando l’innovazione e aumentando la resilienza», dichiara Zahidi.

Una presenza equilibrata di donne e uomini in posizioni dirigenziali riflette l’uguaglianza di opportunità e pari diritti nel mondo del lavoro.

Ma oltre a questo aspetto, numerose ricerche hanno dimostrato una correlazione positiva tra l’equilibrio di genere nelle posizioni di leadership e le performance aziendali. Le organizzazioni che hanno questo bilanciamento nelle posizioni dirigenziali tendono ad avere una maggiore stabilità finanziaria e a gestire meglio le mutevoli esigenze del mercato; inoltre, risultano più attrattive per i talenti e ne favoriscono la fidelizzazione.

gender-gap-pexels-karolina-grabowska

Photo: Pexels / Karolina Grabowska

Per questi motivi, occorre agire all’interno delle organizzazioni sui processi per creare ambienti inclusivi e team diversificati, nell’ottica di conciliare molteplici competenze, con l’obiettivo di garantire una sostenibilità sul lungo periodo e andare nella direzione di uno sviluppo costante.

 

Federica Biffi

Photo cover: iStock / lolostock

Ti potrebbe piacere

Lascia un commento

HRHeroes
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.