Conoscere il settore di riferimento per supportare lo sviluppo delle singole professionalità è la base del lavoro della Learning & Development Manager di Sacchi Elettroforniture, come spiega in questa intervista.
Sacchi Elettroforniture, azienda di riferimento nella distribuzione di materiale elettrico e rinnovabili del Nord Italia con sede in Brianza, è stata tra le prime del settore a istituire un dipartimento dedicato alle risorse umane. Al suo interno lavora come Learning & Development Manager Mattea Maggioni.
Di cosa si occupa Sacchi nello specifico?
L’azienda è nata alla fine degli anni ’50 per portareprodotti elettrotecnici ai clienti professionali ed è stata diretta dalla famiglia Sacchi fino al 2017, quando è entrata a far parte del gruppo Sonepar, multinazionale dello stesso settore basata a Parigi, che opera anche in Italia. L’apertura all’internazionalizzazione si è realizzata in un contesto organizzativo che ci ha consentito di mantenere e anzi rafforzare i nostri valori fondamentali, tra cui l’attenzione verso le persone, intese sia come collaboratrici e collaboratori, clienti, fornitori, ma anche verso la società in generale. Oggi Sacchi è distribuita in 5 regioni italiane, con circa 90 filiali e più di 1400 persone attive.
In questa azienda mi occupo di Risorse Umane da diversi anni e trovo che un aspetto imprescindibile del nostro lavoro come HR sia la conoscenza del proprio settore e del mercato di riferimento, al fine di proporre iniziative coerenti con il contesto e fornire un supporto adeguato allo sviluppo delle specifiche professionalità.
Come gestite la formazione?
La formazione verso terzi viene gestita dalla Direzione Marketing in collaborazione con le Direzioni Vendite e Commerciale, e ha l’obiettivo principale di fornire ai clienti aggiornamenti sulle novità del settore. Come Direzione HR invece ci occupiamo di proporre esperienze e percorsi formativi alla popolazione interna, al fine di accrescerne le competenze, partendo da una solida base di ascolto delle esigenze e raccogliendo i feedback. Negli ultimi tempi stiamo rafforzando l’offerta formativa per il personale di nuova assunzione privo di un background tecnico, grazie al programma #poweredbyknowledge.
Per noi è un passaggio fondamentale per poter garantire ai nostri clienti il miglior supporto tecnico-commerciale possibile e alle nostre colleghe e colleghi delle solide opportunità di sviluppo professionale. La formazione proposta è articolata e omnichannel, con contenuti di tipo tecnico ma anche orientati allo sviluppo delle soft skill, ed è resa più interessante dal coinvolgimento delle figure di tutor e da esperienze di gamification e di team building.

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Come affrontate l’inclusione e la diversità (D&I) in ambito HR?
A gennaio abbiamo ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere, ma è solo il primo passo. Vogliamo realizzare una cultura aziendale sempre più inclusiva e sicura per chiunque; tra le diverse iniziative che stiamo portando avanti c’è lo sportello di Counseling, un servizio di supporto gratuito e riservato gestito da professioniste esterne, la Biblioteca D&I, una serie di incontri sul tema dell’educazione (uno dei pilastri del nostro purpose “Powering progress for future generations”), e altre proposte formative. Senza dimenticare i momenti strutturati di feedback e mappatura dei talenti e i percorsi di crescita, che mirano a valorizzare le persone e il loro contributo. A livello di gruppo Sonepar, sono state nominate delle figure di “D&I Champion”, per assicurare che il cambiamento sia affrontato a livello locale con iniziative concrete. Si tratta di un nutrito team di lavoro di cui faccio parte e che mi consente di condividere best practice interessanti.
Quali sono le tecnologie emergenti che ritiene siano cruciali per il settore delle risorse umane?
Sicuramente l’intelligenza artificiale. Penso che il futuro ci aprirà grandi opportunità. L’uso dell’IA e in particolare alcune sue funzioni saranno utili per dare più spazio ad attività per le quali è imprescindibile l’intelligenza umana”. A mio avviso questa tecnologia potrà liberare risorse per incrementare la qualità del nostro lavoro.
Cosa serve oggi per attrarre i talenti ed evitare che se ne vadano presto?
Penso sia necessario offrire un luogo di lavoro che rispecchi le aspettative. Oggi vengono richieste sicurezza, flessibilità, opportunità di crescita. È importante saper raccontare in modo efficace al mercato del lavoro ciò che si ha da offrire e poi saper mantenere le attese, realizzando un clima di fiducia costante e un ambiente stimolante in cui le persone scelgano di rimanere. Uno degli aspetti che colleghi e colleghe apprezzano in Sacchi è l’impegno sociale dell’azienda: sapere di far parte di una realtà che punta a generare un impatto positivo non solo dal punto di vista economico è per noi motivo di grande orgoglio.
