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Regione Lombardia e Unioncamere, l’evento sulla parità di genere in azienda

di Annarita Cacciamani
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Un bando da 10 milioni di euro stanziato da Regione Lombardia a favore di piccole, micro e medie imprese che intendono intraprendere il percorso verso la certificazione della parità di genere. Il risultato? 380 domande giunte in soli sei mesi.

Questi i numeri emersi durante l’evento finale “In azienda la parità di genere fa la differenza” promosso da Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia a conclusione del ciclo di 11 appuntamenti formativi e informativi su tutto il territorio lombardo, diretti a promuovere i vantaggi della certificazione della parità di genere.

La certificazione della parità di genere

Il “Sistema di certificazione della parità di genere” è un intervento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) a titolarità del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri: apre una nuova finestra, volto ad accompagnare ed incentivare le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre il divario di genere in tutte le aree maggiormente critiche per la crescita professionale delle donne. L’obiettivo specifico è promuovere una partecipazione equilibrata di donne e uomini al mercato del lavoro, parità di condizioni di lavoro e un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata, anche attraverso l’accesso a servizi abbordabili di assistenza all’infanzia e alle persone non autosufficienti.

L’impegno della regione Lombardia

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Anna Maria Gandolfi – Consigliera di Parità Regione Lombardia

L’incontro a Palazzo Lombardia ha visto la partecipazione dell’assessore regionale al Lavoro Simona Tironi, di Anna Maria Gandolfi, consigliera di parità regionale Regione Lombardia, Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia e di diversi ospiti tra aziende ed esperti del settore che si sono confrontati sul tema. Oltre alle sei categorie propedeutiche alla certificazione, il Comitato tecnico scientifico ha fornito una serie di strumenti utili alle aziende che intendono intraprendere questo tipo di percorso: un vademecum con le indicazioni utili per l’ottenimento della certificazione della parità di genere e un Paper con criticità riscontrate e suggerimenti per aziende ed istituzioni.

Il bando in numeri

A oggi le domande ricevute sono 380, un numero 3 volte superiore a quello delle aziende lombarde certificate lo scorso anno pari a 129. Attualmente, il totale di contributi richiesti è di circa 3 milioni di euro di cui il 51% richiesto da piccole imprese con un numero di dipendenti tra 10 e 49, a seguire medie imprese (32%), quindi imprese con un numero di dipendenti che variano da 50 a 249 e infine micro (1-9 dipendenti) (17%). I territori più vivaci restano quelli di Milano (139 domande), Brescia (54), Bergamo (40) e Varese (21). Per l’appartenenza settoriale la maggior parte delle micro, piccole e medie imprese è nei servizi (63%), ma ci sono anche molte industriali (21%) e alcune nel settore delle costruzioni (17%).

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Paola Antonicelli – Regione Lombardia, Direzione Generale Istruzione, Formazione, Lavoro

Le dichiarazioni

«La parità di genere nel mondo del lavoro – ha affermato l’assessore all’Istruzione Formazione e Lavoro Simona Tironi – si può raggiungere con il coinvolgimento di tutte le parti del tessuto sociale e produttivo, mettendo al centro la persona. In Lombardia crediamo fermamente che questo possa avvenire, e per questo abbiamo messo in campo diverse politiche che si stanno dimostrando efficaci».

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Simona Tironi – Assessore all’Istruzione Formazione e Lavoro

«La nostra regione – ha proseguito l’assessore – è stata la prima in Italia ad attivare la certificazione della parità di genere. Crediamo infatti che questo provvedimento possa migliorare concretamente le condizioni di lavoro delle donne, riducendo il divario retributivo di genere, aumentando le opportunità di crescita professionale nelle aziende e agevolando la conciliazione tra lavoro e famiglia. E la risposta che stiamo avendo in termini di adesione da parte delle imprese è un segnale incoraggiante che va nella direzione che abbiamo auspicato».

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Gian Domenico Auricchio – Presidente Unioncamere Lombardia

«Durante questi mesi – attraverso i vari eventi sul territorio lombardo, grazie al supporto di Regione Lombardia e del Sistema camerale – abbiamo raggiunto 800 imprese, portando avanti un’attività di formazione e divulgazione dei vantaggi della certificazione su tutto il territorio provinciale. Si tratta di un risultato molto proficuo se si pensa al numero di aziende certificate lo scorso anno – ha sottolineato Gian Domenico Auricchio, Presidente di Unioncamere Lombardia – Il bando è ancora aperto e si chiuderà nel dicembre 2024, per cui ci auguriamo possano giungere altre domande e che i numeri delle imprese lombarde certificate possano aumentare nei prossimi anni attraverso altre iniziative di questo valore».

 

Annarita Cacciamani

Credits photo: Unioncamere Lombardia
Photo cover: Anna Zerboni, responsabile area servizi imprese Unioncamere Lombardia

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