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L’HR al centro delle sfide future: il Report 2023 dell’Osservatorio Zucchetti

di Redazione
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La funzione delle risorse umane è in forte crescita grazie alla capacità di adattarsi alle nuove esigenze delle imprese e dei lavoratori, nonché all’adozione delle tecnologie abilitanti. Il nuovo Report 2023 dell’Osservatorio Zucchetti offre un’ampia panoramica delle tendenze attuali e future nel mondo del lavoro, con un’enfasi sul lavoro ibrido, la digitalizzazione, la gestione dei talenti e la sostenibilità.

 

Sono sfide complesse quelle vissute attualmente dagli HR manager, titolari di una funzione che sta svolgendo un ruolo cruciale nella trasformazione delle aziende. Il rapporto dell’Osservatorio Zucchetti, alla sua terza edizione, si concentra sulla “Human Revolution“, esaminando i numeri, le attività e gli obiettivi delle Direzioni HR italiane nel contesto digitale in rapida evoluzione. Senza trascurare le opportunità significative che emergono da un rinnovato focus sul benessere dei lavoratori.

Il lavoro ibrido è diventato la norma, con il 49% delle aziende sopra i 20 dipendenti che sta ripensando gli spazi aziendali per favorire nuove forme di collaborazione e remote working. Questo modello offre vantaggi evidenti sia per le imprese che per i lavoratori, con risparmi notevoli da entrambe le parti. La pandemia ha portato infatti una maggiore attenzione al benessere e alla felicità dei collaboratori: molte persone stanno rivalutando le loro priorità, cercando un equilibrio tra lavoro e vita personale. Tuttavia – nonostante gli sforzi delle aziende che stanno rispondendo con un maggiore focus sul welfare, i benefit e l’integrazione del reddito, con un aumento dell’82% tra le grandi imprese – c’è ancora una demotivazione diffusa, con il 46% delle grandi imprese che ha attivato servizi psicologici per affrontare il burnout.

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La digitalizzazione dell’Hr: competenze, mobilità e sicurezza

Le priorità per il futuro includono l’aumento della produttività (66% dei rispondenti), l’engagement e la retention (52%), l’employer branding e l’attrazione dei talenti (49%) e l’inclusione e diversità (32%). La digitalizzazione è fondamentale per l’HR, con la dematerializzazione dei documenti, gli sportelli virtuali per i lavoratori, l’e-learning e il controllo dei costi che rappresentano le principali aree di digitalizzazione.  Mentre le PMI stanno cercando di col

mare il divario con le grandi imprese in questo settore, la sostenibilità sta diventando un elemento chiave nella gestione delle risorse umane, sebbene gli HR potrebbero dover fare di più per influenzare direttamente le strategie aziendali in questo senso. Tuttavia, il 66% dei rispondenti dichiara di redigere già il bilancio di sostenibilità o di stare attrezzandosi per farlo. La gestione dei talenti e la comunicazione interna sono sempre più digitali, con l’uso crescente di e-learning e la gamification. 

Le aziende stanno anche valutando le competenze dei dipendenti e investendo nell’aggiornamento delle loro abilità. Passando alla mobilità dei dipendenti, i dati evidenziano come sia diventata un importante strumento di welfare, riducendo lo stress e i costi di spostamento. Le aziende devono anche adempiere agli obblighi relativi al mobility management, con il 37% degli uffici HR che analizza le abitudini di spostamento casa-lavoro dei collaboratori. In conclusione, la salute e la sicurezza continuano a essere una priorità, con il 66% delle aziende che utilizza sistemi informatizzati per la gestione delle attività e il monitoraggio dei rischi.

 

Photo cover: Unsplash / Tim Gouw

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