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Digitale, sfide organizzative e innovazione: il percorso di DATEV per un mondo nuovo

di Redazione
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Ruggero Vecchio, AD di Datev: «Il modello di distribuzione del software gestionale si sta sempre più orientando verso il Software as a Service. Oggi non esiste più la barriera psicologica che ci spingeva a ritenere sicuri i propri dati solo se residenti su propri server presenti in sede».

DATEV KOINOS è una società che opera nel mercato italiano del software per i professionisti, offrendo una gamma completa di applicazioni per la contabilità, i bilanci, le dichiarazioni fiscali e le paghe. HR Heroes ha incontrato il CEO Ruggero Vecchio, che ci ha spiegato quali siano le tendenze emergenti nel settore dei servizi per commercialisti e consulenti del lavoro.

Quali sono state le sfide più significative da un punto di vista organizzativo nel periodo della pandemia? Cosa vi ha differenziato da altre aziende simili alla vostra?

La pandemia ha certamente rappresentato una linea di demarcazione, un confine, tra come si percepiva e valutava il lavoro prima e come lo si fa oggi. In un certo senso il Covid-19 è stato anch’esso un driver per la digitalizzazione di molte imprese. Credo che le aziende informatiche partissero avvantaggiate, in quanto il nostro lavoro si svolgeva già con strumenti digitali: tuttavia c’era da superare un serio problema logistico, legato alla dotazione di strumenti di lavoro per consentire alle persone di svolgerlo da casa. Ricordo ad esempio che in quel periodo, a causa della fortissima domanda, era diventato molto problematico acquistare un semplice laptop, o delle cuffie con microfono, ecc. Per fortuna noi avevamo iniziato a organizzarci fin da prima del lockdown e quindi siamo riusciti a partire subito con un full remote working, che peraltro avremmo anche potuto evitare, in quanto la tipologia della nostra attività ci avrebbe consentito di continuare il lavoro in presenza. DATEV ha però scelto di dare la massima importanza alla sicurezza dei propri dipendenti e quindi il lavoro da casa è stato da subito una nostra priorità.

L’esperienza di lavoro da casa è stata tutto sommato positiva, la produttività non è mai calata e il lavoro si è svolto per quasi due anni senza particolari criticità. Tanto che oggi, con l’emergenza alle spalle, abbiamo scelto di adottare un regime di smart working che consente ai dipendenti la scelta di due giornate in presenza alla settimana, potendo lavorare da casa per il resto del tempo. Un tipo di flessibilità nel lavoro, peraltro ormai molto diffuso in tutte le aziende del settore informatico.

Un altro insegnamento della pandemia è stato il capire l’importanza che ha la costante valutazione dell’opinione di tutti i dipendenti rispetto alle modalità di lavoro, in full remote working prima e in smart working poi. Grazie a una costante attività di monitoraggio, effettuata tramite periodiche interviste e somministrazione di questionari, riusciamo a capire i punti di forza, ma anche le eventuali criticità dell’organizzazione adottata, nel costante intento di migliorare l’esperienza lavorativa, pur mantenendo gli altissimi standard di qualità e produttività del lavoro che svolgiamo.

Quali sono le tendenze emergenti nel settore dei servizi per commercialisti e consulenti del lavoro, e come DATEV si sta adattando a queste tendenze?

Il modello di distribuzione del software gestionale si sta sempre più orientando verso il Software as a Service (SaaS). Le aziende tendono a non proporre più l’acquisto di licenze d’uso per software da installare a casa propria, ma piuttosto offrono servizi software, basati sul cloud e gestiti totalmente dalle aziende produttrici. Questo trend è motivato dal fatto che vengono percepiti sempre di più gli aspetti positivi e al contrario rimosse le classiche barriere psicologiche, legate al pensiero (che spesso è un’illusione) di avere sotto il proprio controllo gli strumenti di lavoro come il software e tutti i dati trattati.

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Photo: Unsplash / Austin Distel

Così, mentre il pensiero ricorrente fino a qualche tempo fa era quello di ritenere sicuri i propri dati solo se residenti su propri server presenti in sede, ora si è capito che in realtà solo aziende strutturate – con competenze tecniche sempre all’avanguardia e che investono continuamente in sicurezza e tecnologia – possono tenere al sicuro i dati in un mondo dove le minacce crescono e si evolvono continuamente.

La percezione verso i servizi software offerti in cloud è cambiata anche in conseguenza della pandemia. In quel periodo si è capita l’importanza di poter utilizzare il software gestionale in modo ubiquo e senza legami con un “posto” fisico. Oggi con il software si è tornati a lavorare dall’ufficio, ma volendo lo possiamo fare anche da casa, o dall’ufficio di un cliente, o ancora da uno spazio di co-working, ecc. DATEV, oltre a offrire già da tempo servizi software in cloud, sta puntando ad erogare tutte le proprie soluzioni software in modalità SaaS.

In che modo la digitalizzazione sta supportando l’implementazione dei processi? Nello specifico, come DATEV sta contribuendo a questo?

La fatturazione elettronica è stata un driver importante nella digitalizzazione di molti processi legati al ciclo attivo e passivo e di quelli che vedono coinvolti i commercialisti come consulenti dei propri clienti. In quest’ambito, l’adeguamento dei software gestionali è stato necessario e si è vista la nascita di molte soluzioni pensate per gestire la fatturazione elettronica. Questi software, tra i quali quelli di DATEV, sono oggi utilizzati da moltissimi soggetti (micro imprese, partite IVA, ecc.) che prima non utilizzavano alcun software gestionale specifico e magari scrivevano a mano le proprie fatture su carta.

I grandi cambiamenti legati alla digitalizzazione dei processi sono quasi sempre possibili anche grazie a un quadro normativo che deve essere pensato per agevolarli. La fatturazione elettronica ne è un esempio, ma ce ne sono altri: come il sempre più ampio riconoscimento delle firme elettroniche qualificate, che in ambito legale, commerciale, o nei workflow autorizzativi, sta introducendo nuove possibilità per snellire e velocizzare i processi. Un quadro normativo moderno e aperto alla digitalizzazione potrebbe, tra l’altro, consentire e agevolare l’introduzione di notevoli cambiamenti in positivo nelle nostre vite (inclusa quella lavorativa), grazie alle molte possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale.

Avete già iniziato a studiare l’Intelligenza Artificiale?

DATEV dal 2018 sta investendo in ambito AI. Inizialmente lo ha fatto stabilendo una collaborazione universitaria e finanziando un dottorato di ricerca con lo scopo di sperimentare algoritmi di machine learning che potessero poi essere utilizzati in ambito industriale per creare servizi di automazione contabile. In Italia credo siamo stati tra i primi a investire e sperimentare in questo ambito di applicazione del machine learning e oggi vediamo i primi risultati pratici della ricerca.

Come vede l’integrazione dell’AI nelle vostre piattaforme?

La ricerca e i successivi investimenti fatti da DATEV hanno consentito di offrire ai propri clienti il primo servizio di contabilizzazione automatica di fatture attive e passive. Grazie a questo servizio, la generazione delle registrazioni di prima nota relative alle fatture elettroniche avviene in modo automatico tramite un sistema che è in grado di apprendere anche dagli eventuali errori.

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L’utente non è più un mero esecutore di scritture ripetitive, ma assume un ruolo di controllo, evita gli errori e risparmia molto tempo che può utilizzare per altre attività. In tal senso crediamo che questo genere di applicazioni dell’intelligenza artificiale possano realmente migliorare il modo di lavorare negli studi. A questo primo servizio se ne aggiungeranno altri, già in fase di studio e sperimentazione: sempre in linea con la tradizione di DATEV, ovvero quella di essere al servizio della categoria dei professionisti, supportandoli al meglio delle possibilità.

 

Photo cover: iStock / metamorworks

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