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Sabrina Grazini: «Mi affido ai social per divulgare il diritto del lavoro»

di Jessica Vengust
COVER-GRAZINI
Forbes Italia l’ha nominata fra gli innovatori under 30. Una giovane consulente bresciana racconta in che modo è riuscita a rendere utile e attrattiva una materia così complessa.

 

Sabrina Grazini è una consulente del lavoro iscritta all’Ordine di Brescia, che si occupa principalmente di amministrazione del personale per piccole e medie imprese. Nel tempo libero utilizza i suoi canali social per divulgare tutte le novità giuslavoristiche, tanto che nel 2023 è stata inserita da Forbes nella classifica “30Under30 Italia” nella sezione Social Media grazie al suo impegno nella diffusione del diritto del lavoro (a inizio 2024 è a quota 280mila follower su Instagram).

Come è arrivata a essere la consulente del lavoro più social d’Italia?

Non lo so nemmeno io! Tutto è iniziato nel 2020: durante la pandemia, amici e parenti mi facevano tante domande sulla cassa integrazione e così, spronata dal mio fidanzato, ho fatto un primo video. Ci sono state poche visualizzazioni, ma chi guardava iniziava anche a pormi domande su altri argomenti, così dal primo ho fatto un secondo, poi un terzo video… oggi condividere online pillole di diritto del lavoro è la mia quotidianità

Spiegare in maniera semplice le materie giuslavoristiche: che ruolo ha avuto la comunicazione digitale nella sua crescita professionale?

Fondamentale, anzi essenziale. Avere un impegno come questo, sapere di parlare a tantissime persone ti mette in una posizione di particolare responsabilità. Mi ha fatto crescere soprattutto perché devo studiare tantissimo e tenermi sempre aggiornata per uscire con nuovi argomenti!

Come è cambiato il mondo del lavoro sotto la lente di ingrandimento dei social?

Il mondo del lavoro negli ultimi due anni si è completamente trasformato. Le persone non cercano più esclusivamente una buona retribuzione annua lorda (RAL), ma pretendono più conciliazione dei tempi vita-lavoro, welfare aziendale, smart working: temi che fino a poco tempo fa erano marginali, oggi sono essenziali per definire un rapporto di lavoro.

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Quali sono i servizi più richiesti dai suoi follower?

Tantissime consulenze online! È un servizio che ho aperto proprio dedicandolo a loro, ma sono sincera, a volte fatico ad accontentare tutti.. sono sempre una e le richieste tantissime! È tutto sicuramente molto stimolante e positivo, ma a volte mi dispiace non riuscire ad aiutare tutti.

A settembre è uscito “E tu lo sapevi?, il suo primo libro, edito da Sperling & Kupfer. Come nasce l’idea di realizzare un vademecum di orientamento per lavoratori?

Mi piaceva l’idea di scrivere per una volta non un manuale di diritto per gli addetti ai lavori, ma per chi il lavoro lo vive ogni giorno con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti. Affronto il ciclo di vita di un rapporto di lavoro a 360 gradi, partendo dall’assunzione alla cessazione passando per la lettura della busta paga. A fine di ogni capitolo ho inserito anche le risposte alle domande più frequenti che ho raccolto dai followers in questi ultimi anni.

In che modo le aziende possono supportare i dipendenti per permettere loro di acquisire una maggior consapevolezza dei propri diritti e doveri?

Sicuramente c’è una tematica di accessibilità alle informazioni. Spesso le normative sono difficili e le persone non capiscono: questo crea un senso di disagio e frustrazione. Penso che ci dovrebbero essere più momenti dedicati ai lavoratori per far comprendere loro le novità del momento. In questo senso in prima linea ci sono gli HR aziendali perché sono i primi interlocutori della popolazione aziendale.

Come vede il futuro delle risorse umane? Quali consigli ha per chi sta iniziando la carriera in questo ambito?

Ai e alle giovani HR consiglio di avere sempre e comunque una base di amministrazione aziendale, anche se poi nella quotidianità trattano altri campi delle risorse umane. È un vantaggio competitivo enorme e di supporto per tutte le altre funzioni. Consiglio anche di non spaventarsi se può sembrare una materia ostica da approcciare: se presa nella giusta maniera è utile e interessante.

 

Jessica Vengust

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