Home » South Working, la svolta per trasformare dipendenti in lavoratori agili

South Working, la svolta per trasformare dipendenti in lavoratori agili

di Sara Tamburini
south-working-iStock-Szepy
Ecco come l’evoluzione verso un nuovo modo di lavorare trasforma i dipendenti in professionisti agili. Offrendo opportunità di crescita anche per il Sud Italia.

L’ascesa dei nomadi digitali ha aperto nuove opportunità per gli individui di lavorare da remoto mentre viaggiano per il mondo. Una meta diventata popolare è il Sud Italia, generando così il fenomeno del South Working. Questa tendenza è emersa in particolare dopo la pandemia come risposta alle sfide economiche e occupazionali che affliggono il meridione della nostra Penisola, con l’obiettivo per alcuni di sfruttare le opportunità lavorative anche da remoto, e per altri di riuscire a mantenere un forte legame con la propria terra d’origine.

Dati e numeri

Secondo il “Rapporto sul nomadismo digitale in Italia” (marzo 2022) attrarre remote worker e nomadi digitali di tutto il mondo nel nostro Paese rappresenta una grande opportunità per differenziare l’offerta turistica tradizionale, ridurre il divario territoriale nel nostro Paese e sviluppare progetti innovativi con un forte impatto sociale.

Un dato interessante emerso dal sondaggio è che è in aumento la tendenza di remote worker e nomadi digitali che vorrebbero viaggiare in Italia con il proprio animale domestico al seguito, aprendo opportunità anche per offerte di nicchia e servizi su misura. Si tratta non solo di freelance ma anche di dipendenti o collaboratori di aziende (52%) e presentano in media un alto livello di istruzione: il 42% ha una laurea e il 31% un master o un dottorato. Per i remote worker e i nomadi digitali intervistati, l’Italia risulta essere una destinazione attraente.

Il 43% degli intervistati sceglierebbe il Sud Italia e le Isole come destinazione privilegiata, il 14% una destinazione del Centro Italia e solo il 10% il Nord Italia. Le esperienze che vorrebbero maggiormente sperimentare sui nostri territori, e che interessano di più remote worker e nomadi digitali (oltre il 50% degli intervistati), sono gli eventi culturali, quelli enogastronomici e le esperienze a contatto con la natura.

Vantaggi e limiti del South Working

Il South Working può offrire diversi vantaggi sia per i lavoratori che per il territori. Permetterebbe infatti ai lavoratori di sfruttare le proprie competenze professionali e di accedere a migliori opportunità lavorative, aumentando così le prospettive di carriera. Inoltre, può rappresentare un’opportunità di crescita personale e di arricchimento culturale, consentendo ai lavoratori di vivere esperienze in contesti diversi e di entrare in contatto con nuove realtà.

Questo fenomeno può portare vantaggi anche al territorio, contribuendo alla diversificazione economica e al rafforzamento delle comunità locali. L’arrivo di nuove professionalità può favorire la creazione di sinergie e lo sviluppo di settori specifici, compresi quelli legati al patrimonio culturale.

Il 31% remote worker che vorrebbero lavorare in Italia ritiene le normative contrattuali, fiscali e burocratiche italiane eccessivamente complesse, e più in generale non adeguate a rispondere alle esigenze di flessibilità richieste oggi dal mercato. Per il 26% degli stranieri, la scarsa conoscenza della lingua inglese risulta essere una preoccupazione molto importante nel nostro Paese.

Una connessione alla rete non adatta, soprattutto nei territori marginali e periferici, è considerata una criticità non da poco dal 33% degli intervistati, mentre le difficoltà negli spostamenti privati e una rete di trasporti non adeguata e uniformemente distribuita sono invece un problema rilevante per il 22%.

Evoluzione da dipendente a lavoratore agile

L’evoluzione da dipendente a lavoratore agile è stata influenzata da diversi fattori nel corso degli anni, dall’avvento della tecnologia alla globalizzazione. Tuttavia, questo non sarebbe stato possibile senza l’accountability nelle organizzazioni, ovvero il senso di responsabilità che genera valore.

Il South Working, così come lo smart working, favorisce l’adozione di nuovi modelli di lavoro più flessibili e basati sulla fiducia reciproca tra lavoratori e organizzazioni. Ciò può promuovere un senso di responsabilità individuale e un’ottimizzazione delle risorse professionali. Grazie all’accountability, si crea una cultura aziendale incentrata sullo sviluppo del senso di responsabilità dei manager per generare valore attraverso lo scambio e il coinvolgimento dei collaboratori.

Per fare questo, si punta a creare maggiore engagement tra i lavoratori attraverso un’organizzazione meno gerarchica e più orizzontale, come ad esempio Holacracy, dove tutti possono avere un reale impatto sui processi e dove i feedback non siano critiche ma possano essere finalizzati a un’azione migliorativa.

Normative in fieri sul South Working

Attualmente si stanno sviluppando le normative per il South Working. L’associazione South Working, in collaborazione con lo Studio Legale LabLaw, ha presentato una proposta di modifica al testo di legge unificato sullo smart working, che è stato approvato dalla Commissione Lavoro della Camera dei deputati. Tale proposta mira a regolare il lavoro agile a lungo termine dal Sud e dalle zone interne del Paese, consentendo a coloro che desiderano di lavorare in modo flessibile di potersi concentrare meglio sugli obiettivi, adottando un approccio diverso dal telelavoro. La proposta sarà discussa in Parlamento per l’approvazione di una nuova legge che disciplinerà questa materia dopo l’esperienza significativa vissuta durante la pandemia.

Una reale opportunità?

In conclusione, il Sud Italia offre un’opportunità unica ai nomadi digitali di lavorare da remoto e di esplorare nuove destinazioni. Grazie al costo della vita accessibile, ai paesaggi mozzafiato, alla cultura vivace e alle infrastrutture in via di miglioramento, il Mezzogiorno è diventato un punto di riferimento per i remote worker dove possono trovare un ambiente ideale per perseguire i propri obiettivi professionali, godendo della bellezza e della cultura.

 

Sara Tamburini

Photo cover: iStock / Szepy

Ti potrebbe piacere

Lascia un commento

HRHeroes
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.