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La welcome night dell’Innovation Training Summit 2025

di Riccardo Pallotta
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All’Auditorium della Tecnica di Roma si è aperta la seconda edizione della rassegna organizzata da Ecosistema Formazione Italia. Oltre 2.500 i partecipanti B2B, più di 250 i relatori tra ministri, HR manager, fondi e professionisti del settore.

 

Presentato come il principale evento B2B istituzionale a livello nazionale (con diversi relatori di spicco anche internazionali), il Summit in programma all’EUR è un vero e proprio momento di confronto tra professionisti e attori della formazione aziendale. La nuova edizione si è dunque aperta ieri sera con un’esperienza esclusiva pensata per accogliere i partecipanti e dare il via ai lavori in un’atmosfera di networking e ispirazione. All’arrivo, gli ospiti hanno preso parte a un welcome drink e a un tour guidato della location dell’Auditorium della Tecnica di Roma, con la possibilità di visitare anche la Mostra sul Lavoro “The Work Journey” creata da Radical HR con l’AI generativa. 

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Il momento istituzionale di apertura è stato affidato a Kevin Giorgis e Stefano Marchese, rispettivamente Presidente e Vice Presidente di Ecosistema Formazione Italia, che hanno sottolineato la centralità del Summit nel creare connessioni solide tra formatori, aziende e istituzioni, con l’obiettivo comune di promuovere una crescita sostenibile e innovativa dell’intero settore della formazione.

Essere radicali nel senso di partire dalle radici

La serie di interventi sul palco del Main Stage è stata inaugurata dalla dottoressa Monica Sharma, nata e cresciuta in India, esperta di leadership trasformazionale e consulente per le Nazioni Unite. Con un intervento ispirante e provocatorio sul futuro della formazione e sul suo impatto sociale, Monica ha sottolineato come la conoscenza sia un processo che evolve grazie all’interazione con persone e contesti diversi. Introducendo il concetto di “Radical HR”, ha spiegato che la gestione delle risorse umane deve abbracciare un cambiamento profondo e sistemico, andando a toccare la radice dell’essere umano e delle sue motivazioni più autentiche. 

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Monica Sharma
Photo: Hr Heroes

La dottoressa Sharma ha poi citato gli studi di Daniel Goleman sull’intelligenza emotiva, ha evidenziato come una leadership efficace debba integrare pensiero critico e sensibilità umana, creando un ponte tra intelletto e cuore per generare energia e innovazione. Avendo condiviso esperienze di trasformazione culturale in aziende, organizzazioni religiose e istituzioni, Monica ha infine sottolineato che ogni trasformazione ha bisogno di un “ancoraggio”, in cui competenze, contesto e cultura evolvano insieme affinché il cambiamento sia sostenibile. «Quando sogniamo il futuro – ha concluso rivolgendosi al pubblico – lo facciamo insieme, e il nostro impegno collettivo è ciò che rende possibile il progresso».

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The Work Journey – Mostra a cura di Radical HR

Le più grandi paure legate all’intelligenza artificiale

È stata poi la volta della statunitense Jeanne Meister, global HR consultant e autrice best-seller, che ha offerto una visione sulle sfide e le opportunità del futuro del lavoro, focalizzandosi in particolare sul rapporto tra intelligenza artificiale e risorse umane. Jeanne ha condiviso i risultati di una ricerca condotta su 600 leader aziendali, evidenziando le principali preoccupazioni dei lavoratori riguardo all’uso dell’AI sul posto di lavoro. Tra le paure più comuni, la prima è la mancanza di linee guida chiare sull’utilizzo dell’IA nelle aziende, seguita dal timore di perdere il lavoro a causa dell’automazione di alcune mansioni. Un altro aspetto emerso è l’ansia legata al rischio di mancare una promozione o di vedere calare la propria produttività se non si utilizza l’IA in modo efficace. 

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Jeanne Meister
Photo: Hr Heroes

Anche i leader aziendali hanno espresso preoccupazioni, in particolare sulla gestione di una forza lavoro ibrida, composta da esseri umani e intelligenza artificiale. «La nuova sfida della leadership sarà quindi quella di bilanciare il lavoro tra persone e strumenti tecnologici – ha spiegato la Meister – sviluppando competenze non solo per guidare i dipendenti, ma anche per supervisionare le tecnologie implementate». Jeanne ha chiuso il suo intervento con una riflessione provocatoria: «La domanda chiave non è se qualcuno perderà il lavoro a causa dell’IA, ma piuttosto come gli esseri umani possano collaborare con l’intelligenza artificiale per eccellere nel proprio ruolo e creare nuove opportunità di crescita professionale».

Gli ultimi interventi e la cena

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Patrizio Paoletti, Kevin Giorgis e Stefano Marchese
(photo Hr Heroes)

Patrizio Paoletti, chairman di OMM – One Minute Meditation, ha poi sottolineato il ruolo della consapevolezza e dell’intelligenza emotiva nella formazione, offrendo spunti su come sviluppare un mindset orientato alla crescita personale e professionale. Ha fatto seguito Donald H. Taylor, speaker inglese e chairman della Learning Technologies Conference, che ha esplorato le nuove frontiere dell’apprendimento digitale, ponendo l’accento sul cambiamento e sulla necessità di adattarsi alle nuove sfide. Taylor ha poi fatto riferimento all’evoluzione della programmazione informatica dal 1993 a oggi, sottolineando l’impatto del capitalismo e delle trasformazioni tecnologiche sulla società. 

Per concludere, Donald ha evidenziato come il passato abbia avuto un’influenza decisiva sul mondo attuale e come sia fondamentale unire le persone per costruire un nuovo futuro, trovando un equilibrio tra le esperienze passate e le innovazioni. Tra le sfide più rilevanti ha citato le questioni migratorie e il loro impatto sulla formazione e sul mercato del lavoro. Infine, ha invitato il pubblico a non restare passivo di fronte ai cambiamenti, ma a reagire attivamente per affrontare le trasformazioni in corso, sottolineando quanto sia coerente la scelta di farlo in una città con una cultura millenaria come Roma.

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Donald H. Taylor
Photo: Hr Heroes

Tra gli highlight prima del momento conviviale della cena, le presentazioni di Unreal, che ha illustrato nuove metodologie di team building innovative, e Busuu, la piattaforma leader nell’apprendimento linguistico che ha presentato soluzioni digitali per la formazione aziendale. La serata si è conclusa con una cena di networking, dove i partecipanti hanno avuto modo di connettersi e confrontarsi con alcuni dei più importanti protagonisti del settore. L’Innovation Training Summit 2025 – organizzato da Ecosistema Formazione Italia – si presenta dunque non solo come un evento, ma come un importante catalizzatore per il futuro della formazione in Italia e non solo.

 

Photo cover: Ecosistema Formazione Italia
Photo articolo – HR Heroes

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