All’Auditorium della Tecnica di Roma si è aperta la seconda edizione della rassegna organizzata da Ecosistema Formazione Italia. Oltre 2.500 i partecipanti B2B, più di 250 i relatori tra ministri, HR manager, fondi e professionisti del settore.
Presentato come il principale evento B2B istituzionale a livello nazionale (con diversi relatori di spicco anche internazionali), il Summit in programma all’EUR è un vero e proprio momento di confronto tra professionisti e attori della formazione aziendale. La nuova edizione si è dunque aperta ieri sera con un’esperienza esclusiva pensata per accogliere i partecipanti e dare il via ai lavori in un’atmosfera di networking e ispirazione. All’arrivo, gli ospiti hanno preso parte a un welcome drink e a un tour guidato della location dell’Auditorium della Tecnica di Roma, con la possibilità di visitare anche la Mostra sul Lavoro “The Work Journey” creata da Radical HR con l’AI generativa.

Il momento istituzionale di apertura è stato affidato a Kevin Giorgis e Stefano Marchese, rispettivamente Presidente e Vice Presidente di Ecosistema Formazione Italia, che hanno sottolineato la centralità del Summit nel creare connessioni solide tra formatori, aziende e istituzioni, con l’obiettivo comune di promuovere una crescita sostenibile e innovativa dell’intero settore della formazione.
Essere radicali nel senso di partire dalle radici
La serie di interventi sul palco del Main Stage è stata inaugurata dalla dottoressa Monica Sharma, nata e cresciuta in India, esperta di leadership trasformazionale e consulente per le Nazioni Unite. Con un intervento ispirante e provocatorio sul futuro della formazione e sul suo impatto sociale, Monica ha sottolineato come la conoscenza sia un processo che evolve grazie all’interazione con persone e contesti diversi. Introducendo il concetto di “Radical HR”, ha spiegato che la gestione delle risorse umane deve abbracciare un cambiamento profondo e sistemico, andando a toccare la radice dell’essere umano e delle sue motivazioni più autentiche.

Monica Sharma
Photo: Hr Heroes
La dottoressa Sharma ha poi citato gli studi di Daniel Goleman sull’intelligenza emotiva, ha evidenziato come una leadership efficace debba integrare pensiero critico e sensibilità umana, creando un ponte tra intelletto e cuore per generare energia e innovazione. Avendo condiviso esperienze di trasformazione culturale in aziende, organizzazioni religiose e istituzioni, Monica ha infine sottolineato che ogni trasformazione ha bisogno di un “ancoraggio”, in cui competenze, contesto e cultura evolvano insieme affinché il cambiamento sia sostenibile. «Quando sogniamo il futuro – ha concluso rivolgendosi al pubblico – lo facciamo insieme, e il nostro impegno collettivo è ciò che rende possibile il progresso».

The Work Journey – Mostra a cura di Radical HR
Le più grandi paure legate all’intelligenza artificiale
È stata poi la volta della statunitense Jeanne Meister, global HR consultant e autrice best-seller, che ha offerto una visione sulle sfide e le opportunità del futuro del lavoro, focalizzandosi in particolare sul rapporto tra intelligenza artificiale e risorse umane. Jeanne ha condiviso i risultati di una ricerca condotta su 600 leader aziendali, evidenziando le principali preoccupazioni dei lavoratori riguardo all’uso dell’AI sul posto di lavoro. Tra le paure più comuni, la prima è la mancanza di linee guida chiare sull’utilizzo dell’IA nelle aziende, seguita dal timore di perdere il lavoro a causa dell’automazione di alcune mansioni. Un altro aspetto emerso è l’ansia legata al rischio di mancare una promozione o di vedere calare la propria produttività se non si utilizza l’IA in modo efficace.

Jeanne Meister
Photo: Hr Heroes
Anche i leader aziendali hanno espresso preoccupazioni, in particolare sulla gestione di una forza lavoro ibrida, composta da esseri umani e intelligenza artificiale. «La nuova sfida della leadership sarà quindi quella di bilanciare il lavoro tra persone e strumenti tecnologici – ha spiegato la Meister – sviluppando competenze non solo per guidare i dipendenti, ma anche per supervisionare le tecnologie implementate». Jeanne ha chiuso il suo intervento con una riflessione provocatoria: «La domanda chiave non è se qualcuno perderà il lavoro a causa dell’IA, ma piuttosto come gli esseri umani possano collaborare con l’intelligenza artificiale per eccellere nel proprio ruolo e creare nuove opportunità di crescita professionale».
Gli ultimi interventi e la cena

Patrizio Paoletti, Kevin Giorgis e Stefano Marchese
(photo Hr Heroes)
Patrizio Paoletti, chairman di OMM – One Minute Meditation, ha poi sottolineato il ruolo della consapevolezza e dell’intelligenza emotiva nella formazione, offrendo spunti su come sviluppare un mindset orientato alla crescita personale e professionale. Ha fatto seguito Donald H. Taylor, speaker inglese e chairman della Learning Technologies Conference, che ha esplorato le nuove frontiere dell’apprendimento digitale, ponendo l’accento sul cambiamento e sulla necessità di adattarsi alle nuove sfide. Taylor ha poi fatto riferimento all’evoluzione della programmazione informatica dal 1993 a oggi, sottolineando l’impatto del capitalismo e delle trasformazioni tecnologiche sulla società.
Per concludere, Donald ha evidenziato come il passato abbia avuto un’influenza decisiva sul mondo attuale e come sia fondamentale unire le persone per costruire un nuovo futuro, trovando un equilibrio tra le esperienze passate e le innovazioni. Tra le sfide più rilevanti ha citato le questioni migratorie e il loro impatto sulla formazione e sul mercato del lavoro. Infine, ha invitato il pubblico a non restare passivo di fronte ai cambiamenti, ma a reagire attivamente per affrontare le trasformazioni in corso, sottolineando quanto sia coerente la scelta di farlo in una città con una cultura millenaria come Roma.

Donald H. Taylor
Photo: Hr Heroes
Tra gli highlight prima del momento conviviale della cena, le presentazioni di Unreal, che ha illustrato nuove metodologie di team building innovative, e Busuu, la piattaforma leader nell’apprendimento linguistico che ha presentato soluzioni digitali per la formazione aziendale. La serata si è conclusa con una cena di networking, dove i partecipanti hanno avuto modo di connettersi e confrontarsi con alcuni dei più importanti protagonisti del settore. L’Innovation Training Summit 2025 – organizzato da Ecosistema Formazione Italia – si presenta dunque non solo come un evento, ma come un importante catalizzatore per il futuro della formazione in Italia e non solo.
Photo cover: Ecosistema Formazione Italia
Photo articolo – HR Heroes
